Chi sono

Ho incontrato la psicoanalisi molto giovane ed ho avuto il mio allenamento in questo campo ben prima di essere diplomata di psicopatologia a l’università de Paris VII.  Nell’ambito variegato del mio percorso professionista, sono stata spesso in contatto con giovani adulti, ed ho un ascolto particolare per questa demografia. Ho ugualmente lavorato con famiglie e anziani. Vi accolgo pienamente e garantisco un quadro professionista e neutra.

Sono diplomata di psicopatologia clinica al’ Università di Paris VII Denis Diderot, dal 2004.

Sono psicanalista affiliata alla SPRF – Società Psicoanalitica di Ricerca e di Formazione.

Partecipo ai gruppi di studio del’ IPA (Società psicanalita internazionale) durante i loro congressi mondiali.

Vi accolgo nel mio studio a Parigi 13 dal 2015.

Mi sono formata alla psicanalisi classica freudiana e sono diplomata di Stato in tanto quanto psicologa clinica. Sono dunque anche psicoterapeuta. Ho lavorato in psichiatria adulta e infantile, come con degli adolescenti. Sono intervenuta in ospedale classico in vari campi: palliativi , anti dolore, oncologia, medicina interna, chirurgia ortopedica. Ho accompagnato atleti nella gestione dello stress del fallimento come in quello del successo.

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Partecipazione a vari gruppi di studi con il  Quatrième Groupe OPLF, e la SPP. Sono stata psicologa in psichiatria negli ospedali del’ Eau Vive e della Grange Batellière. A l’ospedale Robert Ballanger, nei servizi del centro anti dolore e nell’ospizio (centro di cure palliative).

Diploma di DESS de psicopatolgia clinica all’Università di PARIS VII Denis Diderot . Il mio numero ADELI (registrazione presso il ministero della Salute) è il: 759314263

L’appuntamento si prende chiamando o mandando una mail.

Psicanalisi Moderna

Alla nostra epoca è legittimo chiedersi che terapia seguire. Siamo esposti alla divulgazione dei saperi nei campi delle cure e del care così come in quello dello sviluppo personale. L’aera dei possibili che ci è offerta è quasi esponenziale. Tecniche di respirazione, yoga, meditazione, terapie comportamentali, ipnosi, costellazioni familiari, coaching, menzionandone solo i grandi campi. La nostra società ci richiede oggi di essere costantemente gli attori del nostro benessere, attori unici del cambio che desideriamo o che necessitiamo per progredire.

Siamo diventati gli unici responsabili di ciò che siamo, in un cerchio chiuso che ci rimanda alla nostra colpevolezza, che lei stessa rimanda alla nostra unica responsabilità. Paradosso : Siamo colpevoli di soffrire, e responsabili di non riuscire ad andare meglio, perché siamo responsabili di dovere diventare «  la migliore versione di noi stessi ».

Lo svolgersi del tempo necessario alla conoscenza e al cambiamento durevole, la funzione strutturante del dolore e delle pene come che del piacere e della riuscita, l’importanza di fasi alternanti alte e basse, tutto ciò è scartato in nome del obbligo di risultati immediati. Siamo prigionieri di un cerchio vizioso dove le nostre sofferenze devono scomparire il più presto possibile e dove i mezzi per uscirne sono la nostra unica responsabilità.

L’intervento e la mediazione di un « altro » è l’unico modo per rompere questo cerchio vizioso.  La problematica risiede nel fatto che l’altro in questione non può essere l’insegnante o il coach o qualsiasi altro ruolo attivo, che usa della volontà dei due protagonisti. La volontà, la motivazione, non sono elementi di risposta per le sofferenze psichiche. Lo psicoanalista incarna quest’altro che è fondamentalmente estraneo eppure il più vicino della psiche dei suoi pazienti; il più intimo interlocutore possibile.

Abbiamo bisogno di tempo e d’impegno, per dare alla cura l’opportunità di stabilirsi nei suoi ritmi e farci uscire dalle ripetizioni nocive. I tempi psichici che necessitiamo sono incompressibili e devono essere accompagnati da l’ascolto alla volta benevole e neutro dell’analista.

Ciascuno deve avere l’opportunità di seguire il proprio cammino, senza subire la pressione dell’obbligo di felicità che caratterizza la nostra società. Per trovarlo, la profondità dell’ascolto e l’impegno nella durata sono essenziali. Profondità del mio ascolto e tempo per i miei pazienti, affinché insieme possiamo costruire une cura.  È possibile accederci in un modo contemporaneo. La psicoanalisi moderna è possibile.